Un paio di suggerimenti dal blog di Mirko Ravicini

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Riceviamo e pubblichiamo dal blog di Mirko Ravicini questi due interessanti approfondimenti, il primo di essi è su bulldozer e scraper, l bulldozer e lo scraper sono macchinari industriali per il movimento terra, destinati quindi, alla movimentazione del terreno. Continua a leggere.

 

Mirko Ravicini: Escavatore pesante bulldozer e scraper

Il bulldozer e lo scraper sono macchinari industriali per il movimento terra, destinati quindi, alla movimentazione del terreno. Sono costituiti da un corpo macchina traslante, sia su gomma che su cingoli, e di un’unità rotante, che serve appunto per spostare e movimentare il terreno.

Il bulldozer e lo scraper sono tra i macchinari più diffusi nei cantieri, e assolvono a compiti ben precisi. Il bulldozer, infatti, viene utilizzato soprattutto per spostare i materiali da un punto all’altro, mentre lo scraper per spianare la superficiale di un terreno.

Caratteristiche principali del bulldozer

Il bulldozer è la macchina di riferimento del settore movimento terra. Si tratta di un mezzo meccanico potente e pesante, su cingoli o gomma, dotato di lama anteriore, che permette di spostare i materiali, ma anche di livellare i terreni.  Questa macchina è di origine americana ed è un’evoluzione dei trattori agricoli. Verso la fine degli anni Quaranta si è poi diffuso anche in Europa e da allora il bulldozer ha fatto molta “strada”, diventando sempre più sofisticato e potente.

Il vero punto di forza del bulldozer è la sua polivalenza. Viene utilizzato, infatti, non solo per spostare i materiali e livellare i terreni, ma anche per estrarre pietre, trattare la terra, demolire edifici, spianare suoli, disboscare e dissodare, e spingere scraper.

Il bulldozer può essere cingolato o gommato. Quelli gommati possono circolare anche su strada a differenza dei bulldozer cingolati, i quali però sono notevolmente più leggeri e garantiscono una maggiore aderenza su qualunque tipo di terreno. In entrambi i casi sono equipaggiati con motori molto potenti, tra 25 e 1000 cavalli. L’attrezzo anteriore del bulldozer è una lama, che varia in base alla funzione. Quando ad esempio, c’è una lama che si  orienta in modo orizzontale si tratta di un angledozer, se possiede una lama che s’inclina verticalmente si parla di tiltdozer, ecc. Le attrezzature posteriori come l’argano o il ripper, sono opzionali, ma chiaramente contribuiscono ad aumentare la polivalenza di questo macchinario.

Caratteristiche dello scraper o ruspa

Lo scraper, detto anche “ruspa trainata”, come il bulldozer è nato in agricoltura per poi migrare verso i cantieri industriali come quelli assistiti da Abruzzoservizi di Mirko Ravicini. Questa macchina movimento terra è impiegata per eseguire lo scavo e lo scarico (o lo spargimento) di terreno o di altri materiali a media o lunga distanza.

Lo scraper, generalmente, è trainato da un trattore o un semovente ed è costituito da un cassone orientabile, dotato di bordo anteriore aperto e tagliente, che gli permette appunto, di raccogliere il terreno e di trasportarlo. La ruspa viene controllata dal laser. Possiede, infatti, un ricevitore che riceve il segnale dalla stazione fissa, che di solito è situata nel raggio di 300-400 metri. In questo modo, la macchina raccoglie solo dove serve realmente.

Grazie alla sua esperienza acquisita in Punto Garden Mirko Ravicini ci inoltra questo contenuto dal titolo “Come scegliere gli allestimenti floreali da interno e da esterno per il matrimonio”

Nel giorno del matrimonio i fiori non possono assolutamente mancare, e non solo per il bouquet della sposa! Gli addobbi floreali, infatti, possono fare davvero la differenza e rendere unico anche l’evento più semplice.

L’addobbo floreale della chiesa e del banchetto va pensata con largo anticipo, in primis tenendo conto del budget che si ha a disposizione. In genere il 10% del budget stanziato per l’intero matrimonio viene impiegato per l’allestimento floreale.

Non si può prescindere poi dai gusti personali! I wedding planner suggeriscono di scegliere sempre dei fiori che possano esprimere la personalità degli sposi. La scelta quindi, deve essere fatta in coppia, magari stilando un elenco di fiori preferiti e passando in rassegna colori e significati. Solitamente la base della decorazione floreale è il bianco, il colore del matrimonio per antonomasia, a cui si può unire un altro colore. I blu e gli azzurri ad esempio, sono colori che invitano all’intimità, il giallo, il rosso e l’arancione invece, essendo colori caldi comunicano allegria. La regola generale in ogni caso, è non creare una forte mescolanza di colori.

Per la scelta degli allestimenti floreali è importante pensare anche alla stagionalità dei fiori, privilegiando i fiori che in quel preciso momento dell’anno sono al massimo della loro bellezza. Non bisogna dimenticare, infatti, che i fiori fuori stagione hanno un costo maggiore e la resa, in termini di durata, è più scarsa. Sono fiori estivi ad esempio, la lavanda, la dalia, la zinnia (simile alla gerbera), il girasole, la gardenia, l’ortensia e il fiordaliso.

La scelta dei fiori è strettamente connessa anche allo stile della chiesa. Una cattedrale richiede addobbi floreali classici e composizioni grandi. Le zinnie e i girasoli ad esempio, sono perfetti per chi sogna un matrimonio informale. Per il rito civile in comune i fiori sono disposti solo all’ingresso e vicino alle sedie degli sposi.

Oltre alla chiesa, anche la location per il ricevimento può essere allestita con addobbi floreali. Di solito gli spazi che sono addobbati sono il viale di accesso e ingresso della location, i tavoli del buffet e dei dolci, i tavoli degli sposi e degli invitati, eventuali terrazze, il banco dell’eventuale bar e lo spazio per il ballo. L’ideale è non scegliere fiori troppo profumati, che potrebbero infastidire gli invitati durante il pranzo.